Magazine giapponesi

A cura di Martina e Lauretta

 

Una breve introduzione

 

Come ormai molti lettori italiani sanno, in Giappone i manga vengono prima pubblicati in rivista (concepita come “usa e getta”) e successivamente in volume monografico da collezione.
Le riviste contengono dalle 300 alle 1000 pagine: per questo e per la bassa qualità della carta esse vengono paragonate a elenchi telefonici. Il prezzo di vendita è basso e, solitamente, il formato è di circa 18 cm di larghezza per 26 cm di altezza.
Visto l’elevato numero di pagine, ogni rivista può contenere da 10 a 20 (e più) serie. Ogni magazine si rivolge a un target ben preciso, sia per quanto riguarda l’età che il sesso. Per questo in *nessuna* rivista giapponese troverete uno shoujo manga affiancato a un manga per ragazzi, o un fumetto che si rivolge a bambine affiancato a titoli più adulti.
L’inchiostro con cui di solito sono stampati i fumetti non è nero come ci si potrebbe aspettare, ma colorato: può essere viola, azzurro, blu, rosso pesca, rossastro, etc. Vi sono sempre alcune pagine a colori (solitamente meno di una decina) stampate su carta lucida e impiegate per le illustrazioni, le prime pagine di alcuni capitoli, poster e pubblicità.

Nel 1998 il totale delle riviste di manga pubblicate è stato di 280 diversi titoli, con un numero totale di copie in circolazione che sfiorava il miliardo e mezzo. Le grandi case editrici che pubblicano fumetti sono numerose ma il numero degli editori medi e piccoli è ancor più considerevole. Nel complesso, si tratta di una realtà talmente lontana da quella europea da sembrare pura fantascienza.
Questo non vuol dire che la situazione sia completamente idilliaca: non mancano le riviste che vengono chiuse per scarsità di vendite. Un lato decisamente negativo è che, quando viene chiusa una rivista, alcuni dei manga lì serializzati rischiano di rimanere interrotti per anni. Questo, per esempio, è capitato a Clover delle CLAMP (serializzato su “Amie”), Alichino (serializzato su “Eyes Comics”) e Gravitation (iniziato su “Kimi to boku” e dopo una pausa concluso dalla casa editrice Gentousha).

In questa sezione le riviste sono elencate in ordine crescente secondo il target d’età, che va dagli 8 ai 30 anni con percentuali diverse a seconda di ogni rivista. Naturalmente vengono presentati solo i principali magazine in quanto una descrizione comprensiva di tutte le riviste sarebbe a dir poco gravosa. Inoltre, essendo questa sezione aggiornata al Giugno 2011, non prende in esame le riviste nate in Giappone dopo questa data e soprattutto le loro versioni digitali. Questa pagina pertanto ha valore puramente orientativo.

 

Elenco aggiornato al Giugno 2011

Riviste di SHOUJO manga

 

Ribon (Shueisha)
“Ribon”, lanciata nel 1955, ha detenuto per molti anni il record di rivista di shoujo manga più venduta. Nel 2010 si posiziona al quarto posto (con oltre 243,000 copie vendute). Contiene commedie romantiche e serie con maghette (majokko). Ha ospitato i manga di Wataru Yoshizumi, Arina Tanemura, Maki Youko e Taeko Harada. Sono state serializzate su “Ribon” anche le opere di Ai Yazawa e Miho Obana, prima che le due autrici passassero sulla più adulta “Cookie”. Gran parte delle lettrici di “Ribon” (così come di “Nakayoshi” e “Ciao”) ha un’età che va dagli 8 ai 13 anni.
Nakayoshi (Kodansha)
“Nakayoshi” (Buoni amici) è una delle riviste più longeve, fondata nel lontano 1954. Ha un numero maggiore di serie con maghette rispetto a “Ribon” e dati di vendita analoghi (nel 2010 vende 252,000 copie). Qui sono stati pubblicati numerosi manga editi anche in Italia: Sailor Moon, Card Captor Sakura, Rayearth, Mirale Girls, Saint Tail. Tutti manga da cui sono stati tratti degli anime, come nel caso dei più recenti Mermaid Melody e Shugo Chara. Sono stati serializzati su questa rivista anche i manga di Mia Ikumi, Mika Kawamura e Moyoco Anno.
Negli ultimi anni “Nakayoshi” si è distinta per un aumento di contenuti espliciti (smut), culminati nella serie Watashi ni xx shinasai! di Ema Tooyama.
Ciao (Shougakukan)
“Ciao” è l’equivalente di “Ribon” e “Nakayoshi”, ma con un target ancor più giovane. Pubblicata a partire dal 1977, ha visto un progressivo aumento di vendite, tanto che nel 2010 “Ciao” è risultata la rivista shoujo più venduta (con 745,455 copie). Le storie parlano di primi amori e di vicende magico-avventurose, lo stile è super-carino (kawaii): enormi occhioni luccicanti e animaletti-mascotte la fanno da padroni. Tra i manga più apprezzati: Kirarin Revolution di An Nakahara, Mirmo!! di Hiromu Shinozuka e Mizuiro jidai di Yuu Yabuuchi. Come in tutte le riviste dedicate alle più giovani, anche su “Ciao” si trovano sempre adesivi e altro materiale extra (furoku).
Hana to yume (Hakusensha)

“Hana to Yume” (Fiori e Sogni) è stata fondata nel 1974 e viene pubblicata ogni 15 giorni. Nel 2010 è risultata la quinta rivista shoujo più venduta (con oltre 203,000 copie). È una rivista matura e apprezzata perché offre una grande varietà di generi. Molti dei manga qui serializzati diventano dei veri blockbuster. Tra le autrici: Kaori Yuki, Natsuki Takaya, Hisaya Nakajo, Yoshiki Nakamura e Marimo Ragawa.

*”Bessatsu Hana to yume” (Betsu-hana) è una rivista mensile ideata nel 1977 che segue la stessa linea editoriale di “Hana to yume”. Al suo interno sono serializzati Glass no kamen di Suzue Miuchi, Boku wo tsutsumu tsuki no hikari di Saki Hiwatari, Otomen di Aya Kanno, Patalliro di Mineo Maya.

LaLa (Hakusensha)

“LaLa”, pubblicato a partire dal 1976, ha un target leggermente più adulto di “Hana to yume”. Contiene molti fumetti e autrici fuori dal comune, e diverse storie narrate dal punto di vista di un ragazzo (tra cui spiccano le opere di Natsumi Itsuki e Minako Narita). Uno dei manga di punta è stato Kareshi Kanojo no jijou (Le situazioni di lui & lei) di Masami Tsuda, ma di grande rilievo sono anche Kaguya hime (La principessa splendente) di Reiko Shimizu e Harukanaru toki no naka de. Qui sono stati pubblicati anche i manga di Tomo Matsumoto, Masami Morio, Yuuki Nakaji. Tra i suoi successi, Host Club di Bisco Hatori.

*”LaLa DX”, rivista bimestrale avviata nel 1983, costituisce una sorta di “trampolino di lancio” per molte mangaka esordienti. Al suo interno si trova un minor numero di serie di successo, tanto che Natsume yuujinchou (Natsume degli spiriti) di Yuki Midorikawa è iniziato su “LaLa DX” e trasferito su “LaLa” dopo aver raggiunto la popolarità.

Margaret (Shueisha)

“Margaret” è un quindicinale apparso per la prima volta nel 1963. I manga che presenta sono in maggioranza storie allegre ad ambientazione scolastica, con tutti i cliché più tipici della categoria shoujo. Per molti anni il manga di punta è stato Hana yori dango di Youko Kamio.
Su Margaret è stato pubblicato anche il noto shounen ai Bronze, che rappresenta un’eccezione pressoché unica, visto il contesto editoriale.
Tra le autrici più apprezzate della nuova generazione: Nanaji Nagamu, Riko Miyagi e Ayane Ukyou (che verso il 2004 ha apportato una buona dose di smut). Dopo varie incursioni nella categoria josei, Wataru Yoshizumi è tornata a disegnare shoujo proprio su “Margaret”.

*”The Margaret” ha un numero maggiore di pagine rispetto all’usuale (ben 1000!). All’insegna del romanticismo, contiene molti manga autoconclusivi di autrici non (ancora) famose.
*”Margaret Deluxe” (Derama), trasformato in “Betsuma Sister” nel 2010, propone molte opere di mangaka esordienti, e spin-off di autrici più note.

Betsuma (Shueisha)

“Bessatsu Margaret (Betsuma)” è stato lanciato nel 1963, e nel 2010 è stato il secondo magazine shoujo più venduto (con 261,667 copie). Si rivolge a lettrici un po’ più grandi rispetto a “Margaret”, e si inserisce appieno nella tradizione shoujo contemporanea (ovvero, commedie scolastiche a gogo). Qui vengono serializzati i manga di Mitsuba Takanashi, l’autrice di Lui,il diavolo, e di Youko Kamio (dopo la conclusione di Hana yori dango su “Margaret”). Tra le serie più popolari troviamo Sensei! di Kawahara Kazune, Ren-ai Catalog di Nagata Masami e Lovely Complex di Aya Nakahara. Ultimo bestseller in ordine di tempo, Kimi ni todoke (Arrivare a te) di Karuho Shiina.

Cookie (Shueisha)

“Cookie” è una rivista nata nel 1999 per raggruppare mangaka che avevano precedentemente lavorato per “Ribon” e “Bouquet”. A livello di contenuti si trova a metà strada fra shoujo e josei, gli stili spaziano dallo sperimentale a quello più tradizionale e pastelloso. Troviamo Ai Yazawa (che proprio su “Cookie” ha realizzato Nana, la serie che l’ha consacrata definitivamente come una delle shoujo mangaka più rappresentative), Miho Obana con Honey Bitter e Megumi Mizusawa. Autrici molto apprezzate sono anche Mari Okazaki, Ryou Ikuemi e Haruka Aizawa.

Sho-Comi (Shougakukan)

“Shoujo Comic” (Sho-comi) è un quindicinale pubblicato fin dal 1968. In passato ha ospitato capolavori quali Thoma no shinzou di Moto Hagio e Kaze to ki no uta. Negli anni Novanta ha avuto una buona varietà di trame grazie ad autrici come Yuu Watase e Chie Shinohara.
Attualmente si focalizza su storie di amori adolescenziali, meglio se piccanti. In tal senso, l’apice si ha verso il 2003, quando viene serializzato Renai shijo shugi di Minami Kanan, in cui il sesso compare in tutte (o quasi) le declinazioni, e il controverso Boku wa imouto ni koi wo suru di Aoki Kotomi, che tratta dell’incesto tra due gemelli.
Sho-Comi è stata a lungo la rivista di Mayu Shinjo: in seguito al successo di Kaikan Phrase sul finire degli anni Novanta le è stato imposto di realizzare ulteriori manga erotici. La Shinjo ha abbandonato l’editore nel 2007, accusando il redattore di maltrattamenti psicologici e di aver imposto ritmi di lavoro troppo pesanti (Fonte: Animeclick). 

Betsu-Comi (Shougakukan)

“Bessatsu Comic (Betsu-comi)” è un mensile lanciato nel 1970. In passato ha ospitato alcune delle autrici più mature e innovative nel campo shoujo, poi trasferite su “Flowers”.
Attualmente è una rivista shoujo tradizionale, ma qualitativamente più elevata rispetto a “Sho-Comi”. Ospita autrici in grado di narrare l’adolescenza in maniera sensibile e matura, come Hinako Ashihara e Yuuki Obata; e mangaka che riescono a infondere un po’ di freschezza e inventiva nelle loro storie, come Kyousuke Motomi e Izumi Kaneyoshi. C’é anche una sezione di brevi manga comici capitanata da Rie Arai.
Ciò nonostante, le vendite di “Betsu-Comi” sono quasi la metà rispetto a quelle di “Sho-Comi”…  

Betsu-Fure (Kodansha)

“Bessatsu Friend” (Betsu-fure) è stato lanciato nel 1965 e si rivolge principalmente a studentesse delle superiori.
Presenta una buona varietà di generi: dal più tipico shoujo sentimentale di Miwa Ueda (Peach Girl), passa a contenuti shock come Life di Keiko Suenobu, commedie sportive (Power!! di Shizuru Seino), serie smut scanzonate (Gakuen ouji di Jun Yuzuki), umorismo demenziale (la cui regina incontrastata è Ai Morinaga, prematuramente deceduta nel 2019) e opere d’avanguardia esemplificate da Oboreru knife di George Asakura. Sono stati serializzati qui anche Yamato Nadeshiko shichi henge di Tomoko Hayakawa, Mars di Fuyumi Souryo, Love+Dessin di Satoru Hiura e Othello di Satomi Ikezawa.

Asuka (Kadokawa Shoten)

“Asuka” serializza numerosi shoujo manga fantasy, d’azione o con elementi paranormali. Ma non mancano storie d’amore, sia drammatiche che comiche, compreso un pizzico di shounen ai (vedi: Uragiri wa boku no namae wo shitteiru).
Lo stile di disegno è dinamico e fuori dai canoni che di solito i lettori italiani attribuiscono agli shoujo manga. “Asuka” è tra le riviste shoujo più crossmediali, molti dei manga qui serializzati hanno infatti una versione animata, romanzi o videogiochi all’attivo.
Tra i titoli più famosi, D.N.Angel di Yukiru Sugisaki, X delle CLAMP, Trinity Blood di Kiyo Kujou e Angelique di Yuka Kairi. Tra le autrici c’è anche Haruko Iida, che si è occupata della versione manga dell’italianissimo Witch.

Princess (Akita Shoten)

“Princess”, pubblicata ogni mese dal 1974, è un’altra rivista di shoujo manga che può vantare un’ampia varietà di stili e trame. Spazia tra i generi più diversi tra cui storico, fantasy e umoristico. A questa rivista appartengono due degli shoujo più longevi in assoluto: Eroica di Yasuko Aoike e Ouke no monshou di Chieko Hosokawa, ambientato nell’antico Egitto. Tra i punti più alti della rivista, Afterschool Nightmare e Black Rose Alice della versatile Setona Mizushiro. Negli ultimi anni gli editori stranieri hanno prestato maggior attenzione ai manga di “Princess”, tra cui ricordiamo Shinobi Life di Shoko Konami e Oyayubihime Infinity di Toru Fujieda.

Cheese! (Shougakukan)

“Cheese!”, sorta nel 1996 come rivista “sorella” di “ShoComi”, presenta molti shoujo manga che hanno come fulcro l’amore fisico, e non di rado sono davvero espliciti. Il target di lettrici è costituito da studentesse delle scuole medie e superiori.
In passato vi hanno partecipato Miyuki Kitagawa ed Emiko Sugi. Tra le autrici che vi hanno contribuito più di recente: Kotomi Aoki con Kanojo wa uso wo aishisugiteru, Kaho Miyasaka con Bokutachi wa shitte shimatta, Miki Aihara, Ako Shimaki e Mashin Osakabe.

Dessert (Kodansha)

“Dessert”, ideata nel 1996, si rivolge a teenager e ventenni. È una rivista simile a “Cheese!”, ma tratta anche di temi più seri e impegnati.
A fianco di tipici shoujo come Sukitte iinayo (Say I Love You) di Hazuki Kanae e Cosplay Animal di Watari Sakou, si trovano le opere di Momochi Reiko (Kizuna, Deai, Itami) che trattano di suicidi, abusi sessuali (non in chiave erotica), malattie e prostituzione. Altre storie parlano di giovani madri, come Mama wa kyabajou! di Rina Morio. Citiamo anche Tenshi no iru basho di Mito Orihara, a carattere medico.

Aria (Kodansha)

“Aria” viene presentata nel 2010 come una rivista per tutte le lettrici (dai 16 anni in su) che non si accontentano di semplici storie d’amore. C’è quindi spazio per tutti i generi: fantasy, fantascienza, horror, azione e paranormale (con gli immancabili demoni e vampiri).
Tra le autrici reclutate: Kaori Yuki, il duo Naked Ape, Youko Maki, Aya Shouoto ed Ema Touyama. Nel 2010 le vendite di “Aria” si sono attestate sulle 39,667 copie, un risultato leggermente superiore all’analogo “Asuka”.

*”Sylph” è un mensile della ASCII Media Works rivolto a ragazze otaku o fujoshi. Si trovano quindi manga ispirati a videogiochi (otome games), storie romantiche a tematica boys love ed etero, molti manga fantasy/paranormali e alcuni a carattere pseudo-storico (Hakuouki Junrenka).

Wings (Shinshokan)

“Wings”, bimestrale ideato nel 1982, risulta nei contenuti piuttosto simile ad “Asuka”. Serializza fumetti incentrati in modo particolare su azione e fantasy, non di rado con una componente shounen ai. I protagonisti sono spesso dei personaggi maschili.
Di grande rilevanza fu RG Veda delle CLAMP, che per “Wings” realizzarono anche Tokyo Babylon. Altre autrici popolari: Kazuya Minekura (Stigma), Fumi Yoshinaga (Antique Bakery), Tsuda Mikiyo (Princess Princess), Yukie Nasu e Mizuki Hakase (Ororon). Tra le serie più longeve: Young Magician di Yuri Narushima. Qui è stato pubblicato anche Princess Ai, nata dalla collaborazione tra Courtney Love e DJ Milky.

Princess Gold (Akita Shoten)

“Princess Gold” si rivolge a un pubblico più maturo rispetto a “Princess”, propone spesso temi avventurosi o fantastici, talvolta con elementi shounen ai. Non sono inusuali le ambientazioni storiche, occidentali o esotiche.
A questa rivista appartengono Cantarella di You Higuri, Il mio demone guardiano di Mick Takeuchi e Tableau Gate di Rika Suzuki. Vi lavorano autrici della vecchia guardia come Toshie Kihara e Seika Nakayama. Nel 2009 vi è stato trasferito anche Eroica yori ai wo komete di Yasuko Aoike.

Mystery Bonita (Akita Shoten)

“Mystery Bonita” inizia il proprio corso di pubblicazione nel 1988 come rivista ‘sorella’ di “Bonita” (quest’ultima interrotta nel 1995).
È un mensile che si incentra su fantasy, avventura, esperienze paranormali e suspence, ma anche su opere a carattere storico. Qui vengono serializzati i manga di Yuuho Ashibe (Deimos no hanayome) e di un altro autore della vecchia guardia, Shinji Wada. Hanno lavorato per questa rivista anche le affermate Michiyo Akaishi, Matsuri Akino, Madoka Kawaguchi e Ryouko Shitou.

*Susperia Mystery è piuttosto simile a Mystery Bonita per contenuti e stile, ma tendente per lo più all’horror. Il nome della rivista è ispirato proprio al film “Suspiria” di Dario Argento. La maggior parte dei manga qui presentati sono tratti da romanzi di scrittori giapponesi, fra cui Keigo Higashino.

Nemuki (Asahi Shimbun Publications)

“Nemuki” (abbreviazione di Nemurenu yoru no kimyouna hanashi, ‘Storie bizzarre per notti insonni’) è una rivista dalle atmosfere eleganti che privilegia le trame fantastiche, soprannaturali o fantascientifiche, talvolta con elementi shounen ai. Tra le autrici più apprezzate: Ima Ichiko, Mitsukazu Mihara, Hisae Iwaoka (nota anche per i propri seinen), Akiko Hatsu e Belne. Vi partecipa anche Junji Itou con la serie Tomie.

*”Honkowa” (da: “Hontou ni atta kowai hanashi”, ‘Storie spaventose realmente accadute’) è un bimestrale di genere true horror.
*L’editore Bunkasha propone diverse riviste con temi analoghi, a cui solitamente partecipano mangaka meno note: Manga Grimm Douwa (‘Favole Grimm Manga’) e Anata ga taiken shita kowai hanashi (‘Storie spaventose che hai vissuto tu’).

 

Riviste di josei (o Ladies’ Comics)

 

Melody (Hakusensha)

“Melody” è una rivista a cadenza bimestrale che propone diverse serie ambientate nel passato e dal contesto inusuale. Tra i manga più famosi: il fantastorico Ooku di Fumi Yoshinaga e Onmyouji di Reiko Okano, ambientato nell’antico Giappone e premiato da critica e pubblico. Tra i mangaka troviamo diversi nomi da lungo noti al pubblico giapponese, come Natsumi Itsuki e Mineo Maya. Su “Melody” vengono pubblicati anche manga brevi a opera di guest-star del calibro di Keiko Takemiya e Yasuko Aoike.

 

Chorus (Shueisha)

“Chorus” serializza soprattutto manga che si incentrano su studentesse universitarie e giovani impiegate. Propone le opere di Yukari Ichijou e di Fusako Kuramochi, entrambe autrici con alle spalle una lunga carriera. È stato serializzato qui anche Imagine 29, fumetto di Satoru Makimura da cui è stato tratto un telefilm. Un’altra autrice interessante e popolare è Akiko Monden. La rivista presenta anche brevi saggi su svariati argomenti, spesso a opera delle mangaka stesse.

Kiss (Kodansha)

“Kiss”, lanciata nel 1992, si focalizza principalmente su storie dal contesto romantico o quotidiano-lavorativo. Lo stile va dal tradizionale, al comico e sperimentale. È questa la rivista di uno dei bestseller più noti al pubblico giapponese: Nodame Cantabile. E anche dell’innovativo Kimi wa Pet (Sei il mio cucciolo) di Yayoi Ogawa, grande successo sia di pubblico che di critica. Altre autrici: Waki Yamato, Satoru Hiura, Reiko Mochizuki e Shinobu Nishimura. Più di recente la rivista ha pubblicato un altro successo: si tratta di Kuragehime, di Akiko Higashimura, da cui è stata tratta una serie animata.

*”Kiss Plus” è una rivista parallela a “Kiss” che esce ogni 2 mesi. A volte presenta degli spin-off di serie popolari che escono su “Kiss”.

Feel Young (Shodensha)

“Feel Young” è la rivista che rappresenta l’avanguardia del manga femminile grazie a un eccezionale gruppo di autrici, fra cui: Moyoco Anno, George Asakura, Erika Sakurazawa, Mari Okazaki, Minami Q-ta e Kiriko Nananan. Opere dallo stile innovativo e dai contenuti maturi, realistici e talvolta duri. Tra i più recenti successi: Usagi Drop di Yumi Unita, da cui sono stati tratti un film live e un anime. Qui si trovano anche alcuni titoli di Satosumi Takaguchi, autrice di shounen ai di particolare rilievo.

*”Roma x Puri” (Romantic Princess) è un’interessante rivista dallo stile retro’ pubblicata fra il 2008 e il 2009. Fra le opere proposte: il seguito di Lady!! di Y. Hanabusa.

Flowers (Shougakukan)

“Flowers” è nata nel 2002 in seguito alla chiusura di “Petit Flower”, dalla quale ha ereditato diverse autrici. Altre mangaka di questa rivista provengono da “Betsu-Comi” e “Sho-Comi”. Flowers è uno dei periodici più interessanti e innovativi del panorama shoujo-josei, e sicuramente merita più delle 33,000 copie vendute in media nel 2010. Troviamo due mostri sacri: Hagio Moto e Keiko Takemiya, oltre a mangaka storiche come Michiyo Akaishi e Toshie Kihara. Altre autrici di grande rilievo sono Akimi Yoshida, Yumi Tamura, Taeko Watanabe, Setona Mizushiro e Chiho Saitou.

*”Rinka” è una pubblicazione bimestrale in linea con “Flowers”. Tra le autrici: Yuu Watase e Keiko Nishi.

Puchi-Comi (Shougakukan)

“Petit Comic” è una rivista piuttosto simile a “Cheese!” anche se presenta storie con protagonisti più adulti e di conseguenza ambientate nel mondo del lavoro. Tra le autrici di questa rivista troviamo Tomu Ohmi e Miyuki Kitagawa. Yuki Yoshihara e Tomomi Nagae si distinguono in modo particolare per la miscela di sensualità e umorismo che talvolta sfiora la parodia. Negli anni passati, Akisato Wakuni e Akemi Yoshimura hanno realizzato opere di rilievo per “Petit Comic”.

*”Ane Petit” (Petit sorella maggiore), quadrimestrale, offre storie più mature, fra cui l’opera recente di Chie Shinohara.

Comic Zero Sum (Ichijinsha)

“Comic Zero Sum”, o più semplicemente “Zero sum”, presenta al suo pubblico principalmente storie a carattere fantasy in cui l’avventura e l’azione sono componenti importanti tanto quanto la parte romantica delle vicende, che in alcune opere viene accennata, accantonata o del tutto ignorata. Tra le autrici di punta troviamo Yun Kouga, Chika Ogaki, Naked Ape e Kazuya Minekura che proprio tra le pagine di “Zero Sum” sta realizzando il seguito di Saiyuki, il manga che l’ha resa famosa.

* “Zero Sum Ward”: rivista bimestrale in cui sono pubblicate storie dello stesso genere di “Comic Zero Sum”, ma l’aspetto sentimentale ha ancora meno spazio.

Web Spica (Gentousha)

“Web Spica” è una rivista digitale attiva mensilmente dal 2008. I generi vanno dal sovrannaturale e mystery, alla vita quotidiana, con alcune incursioni nel boys love (Gravitation EX di Maki Murakami e Gorgeous Carat di You Higuri). Tra le autrici che vi hanno contribuito: Ryou Ikuemi (con Itoshi no Nina), Kita Konno, Rie Arai e Yukari Yashiki.

*”Flex Comix Flare” (edita da Flex Comix Inc, affiliata con SoftBank BB) è un’analoga rivista digitale rivolta al pubblico femminile e lanciata nel 2007. Tra le opere presentate: Vampire Princess – Kyuuketsuki di Narumi Kakinouchi.

Young You (Shueisha) [PUBBLICAZIONE TERMINATA]

“Young You”è una rivista che vantava un target molto ampio, dalle ragazze di 16 anni fino ai 26 e oltre. Lo stile dei disegni è più semplice e pulito rispetto alle riviste dedicate a un pubblico più giovane, l’inchiostrazione e i retini sono particolarmente curati. Qui vengono serializzati i manga di Emiko Yachi, Satoru Makimura e il bestseller Honey & Clover di Chica Umino. “Young You” ha ospitato anche delle strip umoristiche di Naoko Takeuchi.
Purtroppo la pubblicazione della rivista si è interrotta nell’ottobre 2005 e tutti i manga serializzati sono stati spostati su “You” e “Chorus”: quest’ultima per esempio ha accolto Honey & Clover.

You (Shueisha)

Tra le riviste di manga josei, il quindicinale “You” è stato il più venduto nel 2010, con 162,917 copie. Le storie qui serializzate sono abbastanza conservative e si distinguono per la qualità solitamente elevata. Tra le autrici troviamo la frizzante Kozueko Morimoto (autrice di Gokusen e Dekawanko), Kira, Satoru Makimura impegnata su Real Clothes, Mutsumi Tsukumo e Jun Morita. Come le altre riviste che si rivolgono a un target adulto, anche “You” propone racconti brevi e saggi.

*”Office You”: è il mensile che dal 1985 si rivolge in modo particolare alle impiegate (OL – office ladies) .

Judy (Shougakukan) [PUBBLICAZIONE TERMINATA]

“Judy” era la principale rivista di ladies’ comics targata Shougakukan. Presentava una notevole varietà di personaggi, storie e atmosfere: dalle donne in carriera alle geisha, dalle relazioni amorose a quelle familiari, senza tralasciare i manga comici. Tra le autrici, alcune lavorano anche su altre riviste Shougakukan, come Michiyo Akaishi e Yuna Anisaki. Tra gli altri nomi: Mayumi Ide, Yoriko Minato e Riki Kusaka. La pubblicazione di Judy è cessata il 23 agosto 2008.

Be Love (Kodansha)

“Be Love” viene pubblicata ogni 15 giorni ed è stata nel 2010 la seconda rivista josei più venduta, con 153,792 copie. Tratta solitamente di temi legati alla vita coniugale e al mondo lavorativo, ma non mancano le serie con animaletti carini come Piku piku no Sentaro. Alcune serie hanno protagoniste più giovani, come Chihayafuru, il più grande successo di Yuki Suetsugu. Tra le autrici che lavorano per questa rivista ci sono Waki Yamato e Youko Shouji, anche se solitamente si trovano autrici inedite in Italia e sconosciute in Occidente come Yumemi Ishizuka, Mariko Nakamura, Kyouko Fumizuki e Kanata Konami (autrice, tra l’altro, di storie brevi e umoristiche incentrate sul mondo felino).

Silky (Hakusensha)

“Silky” pubblica serie e yomikiri (storie autoconclusive) che si incentrano su vicende sentimentali dai toni allegri e vivaci. Tra le autrici alcune realizzano fumetti anche per altre riviste Hakusensha, come Miwa Sakai e Mineo Maya (con una versione speciale della storica serie Patalliro). Tra gli altri nomi: Masayo Miyagawa, Chise Hagimori e Aki Katsu (un autore che solitamente realizza shounen manga).

*”Silky Special”: è un bimestrale che si incentra spesso su storie strappalacrime e ricche di emozionalità.

Elegance Eve (Akita Shoten)

“Elegance Eve” dà ampio spazio a storie drammatiche e impegnate intese a emozionare e coinvolgere le lettrici. Alcuni temi sono di particolare attualità sociale e hanno risvolti pratici. Tra le mangaka: Hiroko Kazama, Michie Akabane e Jun Togashi.

*Una simile varietà di trame, tra drammi familiari, mystery e commedie, veniva offerta da “May” di Shonengahosha. La rivista cambiò nome nel 2006 diventando “May Familiar”, ma il primo agosto dello stesso anno fu pubblicato l’ultimo numero.

For Mrs. (Akita Shoten)

“For Mrs.” si incentra sul binomio “casa e famiglia” proponendo storie che prendono spunto dai rapporti con il marito, i figli e i genitori. Trovano spazio sia i lati positivi e leggeri che quelli più drammatici e impegnati. Tra le autrici: Kazumi Amane, Miku Sakaguchi e Kimiko Uehara.

*È più orientata sui temi del matrimonio e della vita di coppia la rivista “Jour Sutekina shuufutachi” (Magnifici marito e moglie) di Futabasha.
*Lo strano binomio “vita casalinga” e “suspense” è alla base di Katei Suspense edito mensilmente da Kasakura.

Harmony Romance (Ohzora Shuppan)

“Harmony Romance” presenta una sorta di manga “ibridi” in quanto propone le trasposizioni a fumetti dei romanzi rosa americani editi dalla Harlequin (conosciuta in Italia come Harmony). Dato che di regola ciascun romanzo viene trasposto in un fumetto da 200 pagine la qualità della storia ne risente considerevolmente. Tra le autrici di questo magazine troviamo due mangaka classiche: Yumiko Igarashi e Youko Hanabusa (l’autrice di Lady!).

*”Harlequin” è una rivista analoga edita direttamente dalla divisione giapponese della Harlequin.

Altre riviste di Ohzora Shuppan:
*”Renai hakusho Pastel” propone storie d’amore dalla spiccata sensualità (leggasi: smut).
*”Young Love Comic Aya” serializza manga sentimentali che non tralasciano i rapporti fisici.
*”Marié”: rivista romanticissima dedicata alle spose.
*”Shiawasena kekkon”, ovvero “Matrimoni felici”, il titolo la dice tutta. Per questa rivista lavora Chieko Hara, l’autrice de La leggenda dell’arcobaleno.

Comic Amour (Sun Shuppan)

Nota rivista di erotismo/pornografia per donne. Sebbene in copertina sia scritto “specializzato in storie d’amore adulte”, il magazine propone manga che hanno ben poco a che fare con l’amore. Gran parte delle storie infatti esplora lati della sessualità che qualcuno definirebbe “perversi” e che certamente non sono per i deboli di cuore. Contiene storie moderne che hanno per protagoniste studentesse, casalinghe e impiegate, ma anche vicende ambientate nel Giappone del passato. Tra le autrici fisse c’è Yayoi Watanabe. Questo tipo di riviste presenta anche racconti delle lettrici, consigli pratici e foto. Da notare che le copertine utilizzano solo modelli occidentali e suggeriscono un’atmosfera “Harmony” ben lontana dai contenuti effettivi.

*”Ai no taiken Special Deluxe” è una rivista mensile di Take Shobo molto simile a “Comic Amour”.
* Stesso dicasi per “Binetsu Super Deluxe”, che è solo una delle numerose riviste che Kasakura Shuppan dedica a questo genere.

 

Riviste di shounen ai e yaoi

Ciel (Kadokawa Shoten)

“Ciel”, lanciato nel 1994, presenta ogni due mesi manga con storie leggere e poco esplicite. La qualità di storia e disegni è solitamente alta. Il più grande successo della rivista è Junjou Romantica di Shungiku Nakamura, uno dei boys love più venduti in assoluto. Tra le altre mangaka: Kazumi Ooya (anche autrice di shoujo manga per la Shougakukan), Mamiya Oki, Yaya Sakuragi e Ryou Takagi.
Come accade in molte altre riviste dedicate agli shounen ai/yaoi vengono pubblicati anche romanzi a puntate, corredati da illustrazioni di famose autrici, oltre a informazioni su CD, film e anime a tema shounen ai.

*”Ciel Trés Trés” è un altro bimestrale dai contenuti analoghi.

Dear + (Shinshokan)

“Dear +” presenta shounen ai romantici e non troppo espliciti, le cui storie contengono spesso elementi paranormali e fantascientifici. Tra le autrici: Yuki Shimizu (autrice di Love Mode), Zaou Taishi (pseudonimo di Mikiyo Tsuda), Mieko Koide, Minamino Mashiro, Catherine Ayako, Eiki Eiki e Fuji Tamaki.
Com’è consuetudine per numerose riviste di shounen ai, esiste la versione Shosetsu (romanzi) di “Dear +”, contenente romanzi corredati da illustrazioni.

BLink (Shueisha/Homesha)

“BLink” rappresenta nel 2011 l’entrata ufficiale di Shueisha (tramite la consociata Homesha) nel mondo dei boys love, a testimoniare il crescente successo multimediale riscosso da questa categoria di produzioni. In uscita ogni due mesi, propone anche articoli a tema firmati da Mayu Shinjo. A giudicare dalle prime uscite, “BLink” è una pubblicazione piuttosto blanda che tende a seguire superficialmente i trend più commerciali del boys love, senza particolare innovativa o sagacia. Tra le autrici reclutate: Hinako Takanaga (che per il momento realizza soltanto le illustrazioni di copertina per “BLink”), CJ Michalski, Sakura Haiji e Ai Tenkawa. 

Opera (Akane shinsha)

“Opera” è un bimestrale che dal 2005 costituisce una delle più interessanti pubblicazioni di boys love in quanto privilegia opere dal carattere sperimentale, artistico e fortemente individuale.
Una delle mangaka più rilevanti è Basso (nota anche per i seinen firmati con lo pseudonimo Natsume Ono). Orso intellettuale, come molte sue serie, è ambientato in Italia ed è stato uno dei principali successi della collana EDGE Comics, su cui sono raccolti i fumetti pubblicati su Opera. Tra le altre autrici: l’acclamata Asumiko Nakamura, Sakaki Kuroda (“La scintilla dell’amore”) e Cisco Kataru.

Chara (Tokuma Shoten)

“Chara” presenta spesso shounen ai con elementi di avventura e sci-fi. Tra le autrici i cui lavori sono apparsi in questo magazine ci sono Kazuya Minekura (l’autrice dello shounen manga Saiyuuki), Ellie Mamahara (autrice di Gokuraku Cafe’), Ichiko Ima, Mamiya Oki, Seyu Karikawa e Arina Toshimi.

*”Chara Selection” è simile alla rivista precedente, anche se più esplicita; spesso vi partecipano le stesse autrici di “Chara”. Tra le mangaka: Reeichi Hiiro, Satosumi Takaguchi, Kazuka Minami e Mieko Koide.

Comic June (Magazine Magazine)

Il bimestrale “Comic June” è l’estensione di “June”, la prima rivista dedicata esclusivamente a questo genere.
L’influenza di questa rivista è stata talmente grande che in passato il termine “June” veniva usato per indicare i manga professionali e non troppo espliciti che trattano di amori tra due o più maschi.
Su “June” sono apparsi i manga delle grandi Keiko Takemiya e Akimi Yoshida, oltre ad “Ai no kusabi” di Rieko Yoshihara (poi trasposto in anime). Nel corso degli anni vi è stato uno spostamento progressivo verso BL molto espliciti a discapito dei contenuti.
Tra le mangaka che vi hanno partecipato in tempi più recenti: Reiichi Hiiro, Shushushu Sakurai, CJ Michalski, Kou Akizuki e Risawo Endou.

Boy’s Pierce (Magazine Magazine)

“Boy’s Pierce” è una rivista piuttosto simile alla precedente ma dai toni solitamente più hard. Tra le autrici che sono proposte, alcune sono le stesse di “Comic June”. Tra i nomi: Kahori Onozuka (anche autrice di ladies’ comics d’avanguardia), Chi-ran, Miki Sakamoto, Tsubaki Enomoto e Kazuna Uchida.

Be x Boy (Libre)

“BeXBoy” è una delle riviste yaoi più famose in assoluto, e una delle poche a essere pubblicata ogni mese.
C’è una grande varietà di storie, molte delle quali sono particolarmente esplicite. Qui sono pubblicati i manga dell’apprezzatissima Kazuma Kodaka e di Keiko Konno (edita anche in Italia con Kawaii hito). Tra i titoli di punta ci sono stati i bestseller Love Mode di Yuki Shimizu e Fake di Sanami Matoh. Troviamo inoltre: Shiuko Kano, Kaori Monchi, Mieko Koide, CJ Michalski e Nase Yamato.

Be x Boy Gold (Libre)

Il bimestrale “Be x Boy Gold”, a differenza di “Be x Boy”, contiene un numero maggiore di manga autoconclusivi e storie ancora più ardite. Molte mangaka famose hanno lavorato per questa rivista: Kazuma Kodaka, Modoru Motoni, Haruka Minami, Youka Nitta e Kazusa Takashima.

*”Kurofune Zero”, viene pubblicata quattro volte all’anno e contiene storie brevi sul genere fantasy/azione in cui la componente BL è sempre presente anche se non troppo esplicita. Tra le mangaka: Hirotaka Kisaragi, Shouko Hamada, Yonezou Nekota e Sakae Kusama.
*”Junk! Boy” esce tre volte all’anno e contiene solo storie brevi. Tra le autrici: Haruka Minami, Ryuu Sugahara e Natsuki Koujima.

Hanaoto (Houbunsha)
“Hanaoto” si rivolge a un pubblico di lettrici un po’ piu’ adulte, propone storie la cui trama tende a essere particolarmente curata e spazia dal fantasy alla commedia scolastica a quella ambientata nel mondo del lavoro. Come capita spesso nel mondo degli shounen ai/yaoi, gran parte delle autrici che lavorano per questa rivista realizzano manga anche per altre case editrici.
Tra i nomi: Chi-ran, Ima Ichiko, Minamino Mashiro, Kai Nanase, Asami Toujo, Modoru Motoni e CJ Michalski.
Reijin (Take Shoubo)
“Reijin” viene pubblicato ogni due mesi, contiene manga brevi e decisamente espliciti. Si rivolge a lettrici adulte e sembra essere uno dei pochi yaoi magazines popolari anche tra i ragazzi gay. Per molti anni le cover di “Reijin” sono state disegnate dalla bravissima Ayumi Kasai, illustratrice e (più di rado) mangaka. Tra le autrici che hanno realizzato manga per questa rivista: Shiuko Kano, Kazuna Uchida, Naono Boura e Yugi Yamada.
Rutile (Gentousha)
“Rutile” (pronunciato “Ruchiru”) è la principale rivista yaoi di Gentousha, la casa editrice che ha continuato la serializzazione di alcune serie (come Gravitation e Okane ga naii) dopo che le case editrici iniziali ne avevano sospeso la pubblicazione.
Tra le autrici: Mashiro Minamino, Shouko Konami, Lily Hoshino, Techno Samata e Kiki.

LINK di riferimento

I principali siti stranieri che danno spazio alle riviste di shoujo manga:

ComiPedia
Mangaverse (FR)
Emily’s Random Shoujo Manga
Matt Thorn
Mangayomi
J-Magazine (JP)

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