Mars di Fuyumi Souryo

A cura di Martina (review) e Dimhiriel (storia)

Titolo: Mars
Autrice: SOURYO Fuyumi
Categoria: Shoujo

:: Il manga in Giappone ::  
Numero di volumi: 15 – conclusa
Anni di pubblicazione: 1996
Rivista di pubblicazione: Bessatsu Friend
Casa editrice: Kodansha

:: Il manga in Italia ::
Titolo italiano: Mars
Casa editrice: Star Comics (collana “Amici”)
Prezzo: £ 5.000 (dal numero 3 £ 6.000/3.10 E)
Numero di volumi: 15 – concluso
Inizio pubblicazione: Novembre 1999
Ritmo di serializzazione: trimestrale
Distribuzione: edicola e fumetteria

:: Gaiden ::
Un volume dal titolo MARS GAIDEN è stato pubblicato nel 2003 da Star Comics. Il volume raccoglie tre racconti autoconclusivi, di cui solo il primo è collegato a “Mars”. Il primo racconto, “Il cavallo senza nome”, è un prequel della serie “Mars”: Rei Kashino si iscrive al liceo e qui spicca da subito tra tutti per il suo modo di fare provocatorio e insofferente delle regole. Il compagno di classe Atsushi Inoue dapprincipio lo prende in antipatia, ma conoscendolo meglio cambierà presto idea… Il secondo racconto, “Un leone dormiente”, vede il ribelle e anticonformista Isamu a confronto con la dolce sedicenne Ayame, una ragazza che nasconde un grande segreto. “Un frutto da un carato” è il titolo del terzo e ultimo racconto: è una storia d’amore romantica e tradizionale, che vede la liceale Nina, piena di sfiducia nei confronti dell’amore, legarsi al giovane Rui. Il volume non è tra le cose migliori della Souryo, ma offre comunque una lettura più che gradevole. (By Emy)

:: Curiosità ::
Mars è apparso per la prima volta su “Betsufure”, rivista edita da Kodansha, nel Febbraio 1996 e si e’ concluso il 13 Dicembre 2000 con il 15° volumetto. In Giappone, nel Dicembre 2000, è stato messo in commercio un drama CD di MARS che contiene parti recitate basate sulla storia del manga.

Mars è pubblicato nei seguenti paesi: Giappone, Italia, Hong Kong, Tailandia, Corea, Stati Uniti, Germania e Francia!
Le riprese del telefilm “made in Taiwan” basato su MARS di Fuyumi Souryo sono iniziate il 12 febbraio 2004 e si sono concluse in giugno. La serie e’ composta da 13 episodi di 90 minuti ciascuno, la messa in onda è partita il 31 luglio.
La direzione di Zhan Shen Mars (God War Mars) e’ affidata allo stesso realizzatore dei popolarissimi (in Asia) telefilm basati su Hana yori dango. Il protagonista, Rei Kashino, è interpretato proprio uno degli attori che avevano impersonato gli F4: Vic Zhou. Tra gli altri attori ci sono Barbie Hsu (Kira) e An Jun Can dei “Comic Boys” (Kirishima).
I nomi dei protagonisti sono stati sostituiti da nomi cinesi (Rei è “Ling”, Kira è “Qi Luo”), così come le vicende non si svolgono più in Giappone. Tuttavia la storia segue abbastanza fedelmente gli episodi del manga originale.

Storia
1° volume
Kira Aso ha sedici anni, è schiva, solitaria, senza amici, ma con una forte passione per la pittura. Rei Kashino ha la sua stessa età, è bello, carismatico, sbruffone, l’idolo delle ragazze della sua scuola. Si incontrano per caso in un parco, mentre lei, seduta su una panchina, ritrae dei bambini che giocano con la sabbia. Rei le chiede un’indicazione stradale, ma Kira anziché rispondere abbozza una cartina su un foglio e scappa via, lasciando il ragazzo basito.

Grazie alla cartina di Kira, Rei giunge all’ospedale in cui è ricoverato un suo amico, Akitaka, in seguito a un incidente con la moto, incidente che ha causato nel giovane la perdita della gamba. La ragazza di Akitaka nota che dietro la cartina che ha aiutato Rei c’è un bellissimo disegno di una donna che tiene in braccio un bambino, disegno che colpisce molto Rei.

L’indomani è il primo giorno di scuola e i due ragazzi si ritrovano vicini di banco. Mentre Kira cerca di ignorarlo in tutti i modi, Rei non si arrende e pur di parlarle si fa riprendere dal professore di fronte a tutta la classe. Tatsuya, il migliore amico di Rei, gli sconsiglia di insistere con Kira, che ha dimostrato in più occasioni di non gradire la compagnia di altre persone, specie se ragazzi.

Rei però non dà retta all’amico e, complice il disegno che Kira gli aveva involontariamente dato, il ragazzo riesce ad aprire un dialogo con lei, causando le ire di Harumi, da tempo innamorata di lui.

Durante l’ora pomeridiana di educazione artistica in cui Kira è da sola a ritrarre un busto di marmo, la ragazza viene molestata dal suo professore d’inglese e solo il fortuito arrivo di Rei, che ha appena finito di giocare una partita di Basket, riesce a impedire che l’insegnante si spinga troppo oltre e a farlo scappare. Rei le rimprovera il suo comportamento, dicendole che il suo apparire così indifesa stimola le persone a farle del male. Dà poi un’occhiata al suo disegno e alla statua che fa da modello. E’ un busto di marmo raffigurante Marte, e il ragazzo turba Kira baciando le labbra del Dio di fronte a lei.

Il giorno dopo, Rei fa per restituire il disegno della madre col bambino a Kira, ma lei gli dice che può tenerlo. Il ragazzo ne è felicissimo e le fa una promessa: d’ora in poi la difenderà e le concederà il suo corpo ogni volta che vorrà. Kira non si lascia sfuggire l’occasione e gli chiede se può prestarle il suo corpo… ma per poterlo ritrarre!

L’indomani durante l’ora di inglese il professore che aveva molestato Kira cerca di mettere in difficoltà Rei di fronte alla classe con una domanda particolarmente difficile, ironizzando sul fatto che Rei non abbia che qualità fisiche. Il ragazzo però rivela di essere vissuto per anni a Los Angeles e sbeffeggia l’uomo scrivendo alla lavagna di come nasconda le sue perversioni sotto la maschera di una persona per bene.

Di ritorno a casa in moto, Rei evita un incidente per pura fortuna, Qualcuno, infatti ha tolto la pastiglia dei freni e Rei individua subito il responsabile nel professore d’inglese. Non lasciandosi intimidire, affronterà poi l’uomo avvertendolo di stare attento, perché lui in quanto minorenne potrebbe approfittare dell’impunibilità e questa dichiarazione porterà il professore a licenziarsi.

A scuola il giorno dopo Rei si trova alle prese con Harumi, che civetta con lui chiedendogli insistentemente di portarla in giro con la sua moto.
Alla risposta negativa del ragazzo, che afferma che la sua Ducati è molto gelosa e potrebbe graffiarlo, Kira si lascia fuggire una risata e si fa notare da Harumi che “accidentalmente” la urta facendo in modo che Kira si ferisca con il cutter. Rei se ne accorge e d’istinto si porta alla bocca il dito sanguinante della ragazza.
Da qui Harumi comincerà una vera e propria guerra personale contro Kira, colpevole di essersi messa in mezzo fra lei e Rei, iniziando a minacciarla e buttandole via le scarpe.
Vedendo Kira camminare senza scarpe, Rei le chiede se lui è responsabile in qualche modo di quello che è successo, ma Kira rifiuta di attribuirgli la colpa, in quanto lei stessa è la causa dei suoi problemi. Rei decide di portarla a casa in moto e la ragazza, invece di rifiutare l’offerta in nome del suo risaputo astio nei confronti degli uomini, a sorpresa accetta.

L’umiliazione per Harumi è grande e la ragazza, dopo aver parlato prima con Rei con l’unico risultato di farlo innervosire, decide che dovrà essere Kira a lasciar perdere il ragazzo, a costo di farle male.

Mentre sta chiacchierando con Tatsuya (che ha un debole per lei) su ciò che prova per Rei, Kira viene avvicinata da due ragazze che la portano da Harumi. La ragazza è furente e minaccia Kira più seriamente, affermando che se non smetterà di stare intorno a Rei si ritroverà con le braccia ustionate dalla sigaretta.
Di fronte all’inaspettata resistenza di Kira, Harumi la provoca ulteriormente: è disposta a romperle la mano destra con un manubrio, in modo che non possa più dipingere. La risposta di Kira è lapidaria, sarebbe in grado di dipingere con la sinistra, o con i piedi, o con la bocca, e sfida Harumi a romperle anche quella se ne è capace.

Nel frattempo, avvisato da Tatsuya, Rei corre in palestra, dove teme che Harumi stia facendo del male a Kira, ma al suo arrivo trova la ragazza da sola, scossa, ma senza un graffio. Rei la porta in infermeria e ha una discussione con Tatsuya, preoccupato che a causa del ragazzo Kira si trovi nei guai.

L’accaduto spinge sia Kira che Rei a fare chiarezza nei propri sentimenti. La sera il ragazzo decide di andare da lei e Kira, sentendo il rumore della moto dalla sua camera, esce di casa.

I due parlano di Harumi, Kira dice a Rei di essere indulgente in rispetto ai sentimenti della ragazza, ma Rei rifiuta di accettare che Harumi sia innamorata di lui, perché, come tutte le altre, lei vede in lui un oggetto da esibire in quanto privo di qualità che esulino dalla sua bellezza. Kira sorride della scarsa considerazione che Rei ha di se stesso, e gli risponde che invece lui è pieno di colori, luminosi, ma anche tristi. I due si scambiano un bacio, poi Kira torna a casa, guardando Rei che va via con la sua moto.

Il giorno dopo la ragazza incontra nuovamente Harumi che le dà un ultimo avvertimento, ovvero di non immischiarsi troppo nella vita di Rei perché rischierebbe di venire uccisa…

[Fine 1° volume]

Considerazioni
Nel panorama shoujo italiano Mars è uno dei pochi titoli che siano stati pubblicati non per la popolarità dell’autrice o per il traino televisivo (come troppo spesso accade), ma grazie all’effettiva qualità. Appena iniziò la serializzazione in Italia (novembre 1999), i lettori intuirono che quel manga si discostava parecchio dagli shoujo a cui erano abituati. Fin dalle prime pagine Mars ha saputo appassionare come ben pochi altri fumetti e ha contribuito a migliorare la fama degli shoujo manga anche tra i denigratori più accaniti. In pochissimo tempo, in concomitanza con la pubblicazione italiana, è nato un numero sorprendente di siti, fan club e mailing list a esso dedicati.
Creato nel 1996 da un’autrice che in un decennio di carriera aveva già realizzato in patria due best-seller (Three e Boyfriend), Mars rivela una maturità artistica e un talento che ben pochi autori sono in grado di raggiungere.
Lo stile di disegno, che evolve nel corso dei volumi, è sempre impeccabile, accattivante e moderno. Il pathos di alcune tavole è talmente forte che e’ possibile percepire l’atmosfera e le sensazioni dei personaggi senza leggere i testi. Ma anche i testi si rivelano spesso fuori dal comune: l’autrice vi inserisce delle riflessioni profonde che colpiscono il lettore e rendono i personaggi più reali. La storia coinvolge da subito il lettore, è in grado di far sognare così come di trasmettere sentimenti come il dolore e la disperazione. Si tratta di una trama adulta e profonda (che va ben oltre il semplice racconto di un amore adolescenziale), da cui traspare l’interesse di Souryo sensei per i temi di carattere psicologico. Dopo Mars l’attenzione degli editori italiani nei confronti di quest’autrice è sempre stata elevata, al punto che diversi suoi titoli sono stati pubblicati nel nostro paese, sia shoujo che seinen.
Se non l’avete ancora letto, vi invito quindi a farlo.

 

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